martedì 29 novembre 2011

Diario di bordo di un cuore in viaggio- 28.10.2011-Fede


Quando la nebbia avvolge ogni cosa il passo non può non vacillare. Neppure il pavimento sotto i piedi sembra sicuro. Assisi era avvolta dalla nebbia, così come il cuore scosso da mille dubbi del giorno precedente. Il tema del giorno: essere inviati a due a due. Era un po’ come se quella giornata mi chiedesse di essere un raggio di sole tra le nebbie della vita. Testimoni… ciò che c’è di più luminoso in noi da far vedere.  Il sole non tarda ad arrivare, così come le stelle del cielo in una serata autunnale.

Diario di bordo di un cuore in viaggio- 27.10.2011- Fede


Festa di sguardi e di colori. Ecco come è iniziata la mia avventura in Assisi, con una festa… un sorriso, un sospiro di fatica e una preghiera.  La fatica di una notte infinita di veglia ricompensata dal rivedere i pellegrini che di anno in anno sono divenuti amici del mio cuore. La fatica della strada in salita percorsa a piedi per circa 4 km. Quasi tutto nella vita costa fatica… ma questa rende migliore il dopo. Nel mio caso l’aver sfiorato con le mie mani le mani di coloro che mai avrei pensato di vedere anche una volta nella vita. Non importava la religione, mani erano le mie, mani le loro. Non importava la provenienza, sorriso era il mio, sorriso era il loro. Non importava il colore degli abiti o la diversità della lingua. Quando si è in comunione niente importa se non il nostro essere lì presenti. Unico il fine, vivere in pace… sulle mie mani ancora la carezza del mondo… un mondo che ad Assisi chiedeva pace…

lunedì 28 novembre 2011

Collezione autunno-inverno-Carlotta Fai

Ghiaccio,freddo,ancora ghiaccio e ancora freddo. I - 7 gradi ti ibernano peggio che su una navicella spaziale,il naso una stalattite vivente,le mani secche e violacee e gli stivali scivolano  sul sentiero e tu fai "TONF!" E non c'era nessuno per fortuna! Poi mi fermo e vedo questo splendore,che nonostante il freddo non è appassito,ma i cristalli la mantengono in vita. Guardandola da vicino sembra quasi un oggetto da gioiellieri,perchè in parte rifrangeva i raggi opachi da risparmio energetico del sole invernale. Un miracolo invernoso! 
BRRRRR GENTE!!!!!

sabato 26 novembre 2011

Le carte in tasca non sono solo gli scontrini - Marzia Albanese

Magri bicchieri rotti. Ci sono persone che non hanno altro di sè da mostrare se non le spalle.
E mi chiedo se davvero la notte siamo ancora le stesse persone del mattino.
Ma tu intanto dammela la carta che hai in testa, quella su cui scrivi pensieri stanchi. Lasciali riposare nelle mie tasche vuote
fa che si riempiano di farfalle, che non ne vogliono proprio sapere
di trasferirsi nello stomaco.


Male che vada, avrò una serratura da cambiare.


Estote parati ...all'amore - Alberto Zuccalà

<< fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati. >>

Ci si sveglia presto, anche prima del sole a volte, quando si è innamorati. Il tempo del sonno si riduce, gli spazi inopportuni rimpiccioliscono, i vuoti si annientano… è come se il vangelo di oggi chiedesse solo questo: “Fatti trovare innamorato”. Ci si innamora delle persone: l’associazione più immediata che riusciamo a fare è questa. Ma quanto siamo, innanzitutto, innamorati di noi? Seppur breve è il respiro che anela al desiderio, seppur poca è la forza nella stiva, seppur impercettibile agli altri è il profumo della creazione che siamo… non esiste Cielo che non ti cerchi per la gioia che gli dai. Semplicemente così. Sveglio, come sei nato. Perchè un’alternativa è dormire per fatica, altro è dormire nella vita.

venerdì 25 novembre 2011

Il presente (dai muri e dalle piogge) - Alberto Zuccalà


Sono giorni in cui penso al futuro. E il futuro, per un artificio di sopravvivenza speculare, offre il sorriso del passato. Ho ben chiaro il presente, intendiamoci: oggi piove, son stato al turno, ho preso due caffè, ho mangiato pasta col sugo (preparato ieri)... ma siccome penso al futuro, al mio futuro (e lo faccio senza sfera di cristallo) per non andare troppo in là, mi metto a ballare così. Chissà che filo conduttore esiste tra le cose che succedono... Me lo chiedo pure io eh! Sono vulnerabile dalla pioggia. Una cosa però è certa: mi risollevo ridendo, e ridendo ho un pò nostalgia di te.

giovedì 24 novembre 2011

BuongiorNOVITA'! Maria Luisa Zarrelli


"Se noi fossimo dei satelliti
io orbiterei con te:
quando mi eclisso io
risplendi tu
quando risplendo io
ti eclissi tu." 
RIFLETTE...teci :)
Buona giornata amici miei! L'ho estrapolata dal testo di una canzone poetica!!

mercoledì 23 novembre 2011

Idrometeore - Alberto Zuccalà





Sarebbe bello poter vedere il fiato che riempie le nuvole non conformarsi a quello dei pensieri. Almeno lì sperare che il grigio sia una finzione spennellata nel cielo da una cirsostanza approssimativa, desiderosa di un colore definitivo. Che questo pomeriggio possa salvarsi, nonostante le terrazze permettano orizzonti più lontani.

martedì 22 novembre 2011

Shhhhhh - mariagrazia


   





Ancora una volta lasciava parlare la sua pancia. Pronunciava parole di speranza ma in realtà attendeva di ritrovarsi ancora a scrutare e a capire che anche quel bene non faceva per lui. Si pentiva e si ritrovava sconfitto… Certe sconfitte però se le cercava da solo. Sentiva il suo senso di inadeguatezza  e quello degli altri. Lei gli disse << Shhhhhhh! Parole di pancia, si! Fatti di pancia, no! Perché se tendi la mano a qualcuno bisognoso di mani, l’accoglie. Ma se la tua mano è incerta corri il rischio di ferire quella mano che alla tua si affida>>

lunedì 21 novembre 2011

Il quarto giorno - Alberto Zuccalà



Il dettaglio della perfezione passa attraverso un immenso che non puoi contenere. Se la musica scrive per te, chiudi la bocca, guardi lontano e il fuoco del silenzio ti porta in una Gloria immutabile che ti rende festa per quello che sei e per gli altri che sono per te. C'è una Parola che nella storia si fa freccia infuocata. E' scagliata dal Cielo dagli angeli arceri. Discende come stelle cadenti. Brucia l'inferno buio e corrotto per distendere i tuoi sogni nell'unico sorriso perfetto e prezioso che sei. How great is our God! Per tre giorni abbiamo cantanto così...

domenica 20 novembre 2011

The little things you do for me... - mariagrazia


Oggi ero in chiesa. I miei nipotini sono arrivati e mi hanno salutato con un abbraccio grande grande; troppo grande per esser contenuto nelle loro piccole braccia ma tanto grande da riempirmi il cuore e farmi sentire speciale… E’ proprio vero che quando qualcuno ti riconosce e ti fa sentire amato ti solleva e ti prende con sé. Il vangelo di oggi recitava: <<Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra>>. In quel momento Lui mi riconoscerà. I giudizi fanno sempre un po’ paura ma fino ad allora posso sperare di sentirmi speciale   proprio come  oggi!  Vi propongo il testo e il link dell’ultimo spot  Vodafone. Si sa, le pubblicità sono fatte per convincere,  ma oggi questo spot e quei bambini mi rivelano il segreto per ‘’…guadagnarsi la sua destra’’: farsi piccoli ma grandi in semplicità, innocenza e umiltà a partire da chi ci è vicino!

The little things you do for me
 Nobody else make me feel good....
Little things you do for me...
Making me smile  no one else could...
That's why I like to sit next to you....
and hear your mad stories, I know they're not true..
and I like that we share a secret or two ......Together.





venerdì 18 novembre 2011

Non so che titolo metterci :) - Carlotta Fai

Non è il caso di porsi troppi interrogativi. La vita è un fascio di stagioni,tutte uguali e distinte. é un fiume in piena che non si ferma mai e trascina con sè terriccio,arbusti e qualche fiore ogni tanto. Gli alberi rimangono intatti al suolo alle sferze del vento,perchè non noi? Perchè doversi dare per vinti? Non c'è bisogno di darsi troppe spiegazioni. A volte sono troppo superflue. "La vita s'adda piglià com vene!" Voilà!

mercoledì 16 novembre 2011

In bicicletta - Alberto Zuccalà


Io invece penso che in amore vinca chi fugge! E chi fugge vince due volte: perchè l'altro viene lasciato in una condizione di libertà che gli permette di valutare la verità e solo la verità e poi perchè, oggettivamente, non ha poi tanto senso restare ad occhi chiusi ad aspettare che la mente cambi i fotogrammi delle cose. L'amore che possiede, domina, tiene, fagocita... pugnala l'amore stesso. Meglio una bicicletta per andar via! Olè! :)

E se ASCOLTASSI il CUORE...!? - Antonio Solmona


E a volte mi fermo a guardare il cielo nelle giornate grigie di novembre..il non riuscire a vedere il celeste tenue del mio cielo mi crea un certo fastidio.
Come ti chiude il cuore questo cielo minaccioso!
O forse il mio cuore è già chiuso di suo, non lo so. Quello di
cui sono convinto è che oggi nn esiste pensiero di te. Tutte le battaglie che ho combattuto le ho perse e forse ho perso anche la guerra. Nella vita c’è chi è convinto che in amore vince chi fugge, io credo il contrario.
In amore vince chi resta!
Chi resta anche sconfitto sul campo di battaglia. Certo forse non sarà il più grande stratega del mondo, ma credo che potrà essere considerato un uomo che ha creduto sino in fondo ai suoi sogni. Proprio per un sogno ha combattuto contro il mondo intero e per quel sogno si è ferito il cuore, che ormai non sanguina più.
Vado a riguardare sempre il cielo in questo autunno che forse preannuncia un’imminente ritorno d’estate. Sì, perchè le stagioni ormai seguono i tempi del cuore. L’inverno può sembrarti la più calda estate degli ultimi vent’anni e la primavera il più triste autunno della tua vita..dipende tutto da lui…il cuore..!

lunedì 14 novembre 2011

Desideri... - mariagrazia


«Che cosa vuoi che io faccia per te?».
«Che cosa vuoi che io faccia per te?». E se oggi lo chiedesse a me? A te? Mi è venuta l’ansia di capire cosa potrei rispondere. Avrei pronte un sacco di richieste. Eppure devo ammettere che se mi fosse offerto così un desiderio da realizzare  ‘’tirerei la corda’’ almeno un po’ , come se volessi riservarlo per qualcosa di più importante che  ancora non riconosco nei miei desideri. Forse, scavando ancora, potrei scoprire che niente è così necessario perchè tutto è già nelle mie mani. Forse mi servirebbero occhi nuovi e aperti per scoprire che il solo  bisogno che ho è rimboccarmi le maniche, dissotterrare dal terreno del disinteresse le mie opportunità e farne un capolavoro. E se cominciassi da te a donare me? Tu, cosa vuoi che io faccia per te?

Stanchi si nasce o si diventa? - Alberto Zuccalà

"E si merita pure una foto?"
"Ahahah no, è che io dietro ci vedo un tizio scoraggiato. Che ha messo la valigia lì e non gli importa niente del mondo!"
"Ma quindi la foto è per la valigia o per il bidone?"
"Per la valigia!! Per la valigia!!" 
"Eh ma magari non può.."
"ahahah ha ragione! Può essere così come dice!"
"O magari è uno che è morto! ahahhah.. " [...]
"Mi piace fotografare alcune cose curiose, a volte è come se parlassero"
"Ho capito, ho capito: li ci vorrebbe un cartello 'STANCO DI VIAGGIARE'! ahaah"
"Ottima idea! Arrivederci..."
"Buonasera!" 
Olè! :)

Silenzi (s)coperti- Carlotta Fai

E tra poco arriverà la neve... non so voi ma a me il silenzio provocato da questa coltre immensa fa pensare alla quiete dopo la tempesta. Ad un campo di battaglia troppo pieno di gente sterminata... un pò simile alla morte. è un silenzio troppo abbissale perchè si possa descrivere. é un silenzio che non mi piace affatto. Soprattutto quando scende la sera e non si sente passare nessuno: nessuna macchia,nessun passante,nessun animale. Solo vento,buio e silenzio. Brrrr gente!


P.S. Albertino,ecco il mio "stimolante scatto" :-)

Non abbiate paura! Spiccate il volo -Sergio Paolilli Treonze


Quando il Signore ti parla….
Passo un fine settimana all’insegna delle paure; bambini, che temono di diventare grande e di affrontare nuove avventure.  Adulti, che hanno in animo mille dubbi nel mettersi in gioco, paura di percorrere strade nuove.
E ancora, sfide lavorative, che non fanno dormire, su cui ci si interroga.
E poi, arriva la Parola…  chiara come il sole; una risposta diretta, da cui capisci quanto immediata, forte, concreta  sia la presenza del Signore in mezzo a noi, dentro di noi.
Ti commuove, quando capisci che sta parlando a te così direttamente.
“Non abbiate paura”, ci dice.  “Giocatevi, utilizzate ciò che Io vi ho dato, mettetevi a frutto; perché nulla di voi vada sprecato”.
E se l’idea di poter sbagliare ci preoccupa, pensiamo che il Signore non ci vuole vincitori, ma ci vuole giocatori, protagonisti della nostra vita; e Lui sa bene che nel gioco, perdere è la cosa più facile.
Gli basta, e ci basta, che della nostra vita sapremo fare un Grande gioco, per noi e per gli altri. E questa sarà la più grande vittoria che potremo ottenere.
Allora.....   spiccate il volo!   Buon gioco a tutti!

sabato 12 novembre 2011

Talenti per opportunità vincenti - Alberto Zuccalà




<<Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento>>

E' indubbio che la fregatura si possa nascondere dietro l'angolo. A volte lo insegna l'esperienza che abbiamo ogni giorno con la gente, altre volte però, siamo i primi a non voler scommettere sulle intuizioni che ci costringono a pensare, a vedere, a cercare ciò che c'è intorno a noi. Nonostante questi sussurri di potenziali slanci, chiudiamo la porta "a prescindere", perchè "so già come va a finire". Ma nuove persone sono nuove storie, nuove talenti, nuove opportunità e nasconderle pensando così di custodirle vuol dire  già perderle. E poi?

mercoledì 9 novembre 2011

Tra i passi tristi della gente - Alberto Zuccalà



Vederli vicino faceva passare la voglia di andar via. Lei era sempre presa dalla sua passione per il teatro. Lui non si staccava mai dalla mania della musica. Lei pensava che lui avesse un campo di note nella testa. Lui pensava che lei avesse un fiore nella pancia affacciato ad una finestra. E nel cono della notte si accorsero che stare ad ascoltare è una delle più belle carezze che ci si possa fare per sbaglio. 

martedì 8 novembre 2011

...ti prendi un pò cura di me? - mariagrazia


Penso a tutto il tempo trascorso a spulciare i trattati di medicina, a correre nelle corsie di un reparto e ad affrontare l’ansia di un esame…Potessi farti  una domanda ti chiederei: << Dottore, ti prendi un pò cura di me? >>. Spogliati del tuo sapere e vestimi con un tuo abbraccio perché in certe situazioni la vera cura non è la tua conoscenza ma semplicemente la tua presenza.

Lavoro e rispetto -- Sergio Paolilli Treonze

Lasciarsi ispirare da ciò che ci circonda...
Ecco, oggi sono ispirato dai bagni di un'azienda che ho visitato. 
Sono bagni dedicati al personale degli uffici, alla direzione, agli ospiti.
Sono bagni che esprimono tutto l'amore e il rispetto che un'azienda può avere per il proprio personale.
Sono l'immagine della dignità di un'azienda.
Sono latrine alla turca.
Non vengono puliti. Non c'e carta per asciugarsi le mani. C'è puzza.
Mi chiedo come ci si possa sentire a lavorare in questi contesti, e a far lavorare altre persone in questi contesti.

E' giusto risparmiare, per gestire un'azienda. Ma sul rispetto non esiste risparmio.

domenica 6 novembre 2011

Il rumore di te... - mariagrazia

<<A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”.>>

Ci sono rumori che accorciano le distanze. Sono quelli che ascolti dall’altra parte del telefono: i tacchi che segnano i passi, il chiacchiericcio della gente, il mare,  il vento o una macchina che corre in autostrada. Se li ascolti puoi immaginare la persona con cui parli e si è già più vicini.Ci sono rumori che richiamano i ricordi. Sono le nostre storie trascritte nel tempo e posate sul cuore. E poi ci sono rumori che hanno la capacità di svegliarti dal sonno della quotidianità, di ricordarti che niente è sempre uguale, niente è scontato o finito…Questi rumori sono persone,  sono situazioni. Sono  il grido di un Amore  capace di stravolgere gli schemi  entro cui rinchiudiamo le nostre aspettative, un Amore capace di farci aprire gli occhi e riscoprire il piacere di amare e sentirci  amati.

L'Italia e l'incuria di tutto - Sergio Paolilli Treonze

Sempre agli ultimi secondi. Sempre con gli spiccioli contati. Sempre a considerare le cose con il senno di poi.
Questa è l'Italia che da anni da mostra di se, agli italiani e agli stranieri.
Genova e le cinque terre sono disastrate; si era previsto, ma si arriva sempre dopo, a contare i morti e a riparare i danni.
Gli aquilani pagheranno 1 intero anno di tasse arretrate in un solo mese; non perchè si è valutato che sia corretto così, ma solo  perchè nessuno si è preso la briga di esaminare per tempo la questione. 
Non si restaura Pompei perchè .....  sostanzialmente non interessa, e non vengono stanziati fondi. 
Le strade italiane sono carrettiere peggiori delle strade dei romani. Però abbiamo l'arroganza di voler sembrare un paese a vocazione turistica.
Non ci credo che manchino le risorse; non ci credo che non si possa fare diversamente.
Credo invece che, chi ne ha la responsabilità, non abbia la voglia di  mettersi seriamente al servizio del Pubblico; di amministrare le cose di tutti con il dovuto senso del dovere, con onore.
L'Italia si sta imbarbarendo. Abbiamo civilizzato il mondo antico con i romani, e diffuso arte e scienze nel risorgimento. 
Forse dovremmo ammettere ora di essere i moderni barbari, in un capovolgimento di ruoli con gli Unni dell'epoca, e imparare dai popoli nordici cosa significhi:   Programmare, Amministrare, Servire, Vivere.

sabato 5 novembre 2011

Nelle illusioni - Alberto Zuccalà

<<...non vi conosco>>

L'illusione si fa carne dei nostri desideri tutte le volte che sciupiamo la realtà della realtà. Capita di avere una lampada e di non avere l'olio per accenderla. Capita di avere un amico e di crederlo tale senza avere un metodo per quell'amicizia. Capita di amare qualcuno e di non avere la percezione che forse non è lì che dobbiamo ancora continuare a guardare il futuro della nostra vita. E passa il tempo. E restiamo come muri diroccati ad aspettare che qualcuno rattoppi le nostre crepe buie, dove per fortuna, ci pensa ancora la vita a tirar su, in primavera, un grappolo di parietaria vivace. Nell'illusione i sogni sono i primi a dire "non ti conosco". Figurarsi la Verità.

giovedì 3 novembre 2011

Alla sera - mariagrazia

A scuola ci insegnavano che in autunno le foglie cadono regalandoci un tappeto di colori che sa di passato e di toni caldi nonostante apra le porte al freddo. Ero una bambina e non mi spiegavo perchè invece  le chiome dei Lecci  fossero folte anche in inverno, nonostante il vento forte le muovesse continuamente. Ho imparato che i Lecci sono delle Querce. Hanno tronchi robusti segnati da profonde rughe; hanno  foglie seghettate  che  superano l’inverno e cadono solo in primavera, spinte dalle foglie nuove che iniziano a germogliare. Sono foglie  che affrontano e superano  le intemperie. Io conosco molte Querce.  Una però  la amo perchè mi ha insegnato il valore della forza d’animo soprattutto quando è sera e si sente sulle spalle  il peso della stanchezza . Pesa tanto la sua giornata. Forse pesa un po’ di più la tristezza di certi pensieri. Li cancella solo il senso di soddisfazione per il giorno appena trascorso. Lo leggi nei suoi occhi quando dona ancora una carezza alla sua bambina e le ricorda di metter radici  forti.

Scivolo - Alberto Zuccalà



Giri il mondo e rivolti i pensieri sul binario di uno scivolo mai immaginato. Pensi di non avere più le parole. Pensi di seguire logiche senza alcuna ragione. E cosa succede? Che basta un viaggio per accorgerti che non esistono repliche nei giorni. Da quel momento esiste solo un tempo da cercare. Parte la musica e scarta i segreti della tua stanza prestati a spazi troppo piccoli da guardare da soli e ad occhio nudo. Olè!

martedì 1 novembre 2011

"Per questo"- Carlo Barrassi ( lo studente di risacca)

Mi sono alzato alle otto e trenta questa mattina. Come spesso accade,mi si accerchia la testa, soldati intorno ad un castellaccio da buttar giù. Sarà stato l'alcol di ieri sera a muover guerra. Non ho nemmeno guardato fuori dalla finestra.. di repente ho gettato l'occhio alla mia camera in disordine e già sentivo qualcuno gridare.  A casa mia fa freddino ed io ho la coperta sulle gambe mentre studio chi sapeva metter bene in ordine le parole in modo da far tremare qualcosa, non so bene cosa. Ho una tazzona di caffe tra le mani , come più o meno ogni giorno a un'ora tale ...forse è per questo che mi sembra Natale. Anche se alla fine il " per questo" mica esiste sul serio.