mercoledì 26 dicembre 2012

Intervista a Dario Losito - Alberto Zuccalà






CHI E’ DARIO LOSITO?
Un ragazzo pugliese di 22 anni, studente del quarto anno di farmacia all'Università di Chieti e quindi trapiantato in Abruzzo. In questa nuova terra cerco di coltivare la passione quasi innata per la musica che mi porto dietro sin dall'età di 6 anni.
Ma a parte questa parentesi biografica credo di essere dal punto di vista caratteriale una persona semplice, una persona senza troppe pretese, molto realista ma che nello stesso tempo crede nelle proprio capacità e spera che queste ultime possano essere utili ,assieme al tanto impegno e lavoro, alla la buona riuscita della propria vita.

QUALE ESPERIENZA MUSICALE RICORDI CON MAGGIORE EMOZIONE?
Più che ricordo è una fotografia nella mente e mi basta chiudere gli occhi per ritrovarmi li.
Avevo circa sei anni, e mi trovavo li in una Piazza di Andria, la mia città natale. Avevo in mano il mio violino due quarti, il più piccolo che abbia mai posseduto, e io li altrettanto piccolo suonavo il saggio preparato dinanzi a tantissima gente accorsa per la fiera del Paese.
Avevo il cuore che batteva cosi' forte che poteva darmi il tempo.
C'erano tutti i miei parenti attorno ma la moltitudine di gente era tale da non farmi intravedere nessuno e l'emozione spostava la mia attenzione su un uomo alto  e baffuto che non avevo mai visto prima che mi reggeva un microfono.
 Non me ne rendevo ancora conto forse, ma da quel giorno è partito tutto, quella serata a sei anni ha dato il LA per tutto il mio futuro, quella era la mia prima esibizione.
Senza ombra di dubbio l'esperienza musicale che ricordero'  sempre con maggiore emozione!

TI SENTI PIU’ VIOLINISTA PIANISTA O CHITARRISTA?
Nasco come violinista. Il violino è stato il mio primo strumento, cio' che mi ha fatto avvicinare alla musica e credo sia stato lo strumento ideale poiché nella sua complessità mi ha insegnato a formare “l'orecchio” e a non avere difficoltà nell'intonazione per esempio quando canto. Poi è arrivato il pianoforte, complementare allo studio del violino in conservatorio e con il pianoforte ho avuto la possibilità di avvicinarmi maggiormente alla musica pop. La chitarra, in seguito, è stato lo strumento che mi ha permesso di accompagnare un altro strumento, la mia voce.
Credo che la formazione completa musicale mi sia stata utile poi soprattutto nel creare le mie canzoni....perciò non posso sentirmi solo un violinista,un pianista o un chitarrista e neppure solo un cantante, mi reputo un musicista e spero in futuro di poter essere conosciuto come musicista-cantautore.

CHE VALORE AGGIUNTO APPORTA LA SCRITTURA ALLA MUSICA?
La scrittura ti permette di rendere comprensibile a tutti ciò che con la musica vuoi intendere. Mi spiego:
 Se faccio ascoltare solo la melodia di una canzone a tante persone ognuno avrà una diversa idea  del brano.Una idea oggettiva. Se assieme alla melodia ci metto un testo (che ovviamente rispecchia ciò che la melodia mi trasmette) la maggior parte delle persone cambierà la ua precedente idea su quel brano e quindi tutto viene reso piu' soggettivo. In tal maniera credo che si possa arrivare correttamente e soprattutto nel modo in cui si vuole al cuore della persona che ti ascolta riuscendo a suscitare le piu' disparate emozioni. É quello che mi prefiggo di fare ogni qual volta scrivo una canzone.

WEBZ ERA IL TUO PRIMO GRUPPO, CHE RICORDI HAI?
Webz, ragnatele, la ragnatela della musica che incrocia i destini di alcuni ragazzi facendoli diventare parte di una band. Era il periodo delle scuole superiori e ci si riuniva ogni sabato pomeriggio per provare accomunati dalla stessa passione. E poi in giro per le scuole nelle varie assemblee per far divertire tutti i ragazzi, in giro per i locali a suonare in cambio di una pizza ma per passare del tempo in musica con i propri amici si faceva questo ed altro.
 
C’E’ UNA FRASE DI UNA TUA CANZONE A CUI SEI PARTICOLARMENTE LEGATO?
Non capisco, tante volte
la fortuna se n'è andata,
si è girata, mi ha guardato,
è andata via.
Tratto da LE BARCHE.
Ci sono legato perchè è vero, è la realtà. É successo molte volte,ma bisogna sempre avere la forza di andare avanti....e questa canzone ne esprime proprio il concetto!!! (preciso pero' la NON autobiograficità della canzone )

CHE MOMENTO VIVE LA DISCROGRAFIA ITALIANA? 
La discografia italiana è morta con Battisti, Gaetano e de Andrè. Sono lontani i tempi in cui come Lucio divenivi amico del piu' grande paroliere italiano (Mogol) e dopo un viaggio a cavallo ne veniva fuori un lp. Sono lontani i tempi in cui un artista come Rino si “autoinvitava” nelle sale di registrazione di Venditti e dei “quattro ragazzi con la chitarra” per registrare le sue canzoni anche se tutti dicevano di lui che zappava la chitarra e che non avrebbe fatto strada. Sono lontani i tempi in cui un Cantautore come Faber poteva tranquillamente  produrre un cd con brani interamente tratti dall' antologia di Spoon River senza essere considerato un folle. La discografia italiana è morta ahimè da tanto tempo,e per questo rimpiango di non essere nato 50 anni prima.

SE TI CHIEDO UNA DEDICA SU UN TUO LAVORO COSA MI SCRIVI??
Scriverei questo : Ai miei genitori, perchè grazie ai loro sacrifici mi hanno sorretto e continuano a farlo in questa “scalata” per la realizzazione dei miei sogni. A tutti coloro che mi vogliono realmente bene, perchè le emozioni che riescono a trasmettermi sono proprio quelle che vorrei tramutare in musica. A mio nonno, sperando sia sempre presente a guidarmi da lassù.

PER CONTINUARE AD INCONTRARE DARIO LOSITO: http://www.facebook.com/DarioLositoofficialpage

 




giovedì 20 dicembre 2012

Ciò che L'Angelo dice a noi....


Da Don  Luigi Maria Epicoco.

"Non temere perchè hai trovato grazia presso Dio". Conosciamo a memoria questa storia. E sappiamo anche che paradossalmente da questo momento in poi Maria si ritroverà davanti a tante difficoltà e problemi. Eppure l'angelo aveva detto che lei aveva trovato "grazia presso Dio"; allora perchè tutte queste "disgrazie"? Perche fare la volontà di Dio non significa non avere problemi, ma ricordarsi che nonostante i problemi tu stai scrivendo una storia che ha un senso, che ha uno scopo, che ha un finale per cui vale la pena. Anzi dovremmo dire che proprio attraverso quei problemi quella storia poi si rivela come una storia di grazia. So che è difficile da comprendere, ma non conosciamo altre strade se non quella di tentare di vivere così, e forse scopriremo che l'angelo aveva ragione anche per noi."

http://www.parrocchiauniversitaria.it/index.php/notizie/412-grazia-tracce-di-parola-di-dio-201212

mercoledì 19 dicembre 2012

Tra i rami - Paolo Cos


Se solo sapessi quanto è profondo il mare, anche in un sol bicchiere lo riusciresti a bere. 
Se solo sapessi quante stelle brillano per te, anche stanotte resteresti a guardare. 
Se solo tu vedessi ciò che io vedo per te, neanche il deserto resterebbe così solo. 
Se solo tu restassi davanti a te, quanto amore nascerebbe da quel silenzio. 
Se solo tu gioissi per questo dono, quante lacrime bagnerebbero i tuoi passi. 
Se nonostante i rami fragili tu accogliessi il nido più piccolo, anche la speranza avrebbe un cuore dove germogliare.

Intervista a SERENA CELESTE - Alberto Zuccalà

CHI E’ SERENA CELESTE?
Serena Celeste è una ragazza di 25 anni di Roma, che fin da piccola ha sempre avuto il sogno di cantare e di scrivere testi…Non ha mai mollato, anche se ha ricevuto in faccia molte porte chiuse… Sono sempre andata avanti e adesso posso dire di essermi presa delle soddisfazioni!!! Ma ancora c’è tanta strada fare…

“SEMPLICEMENTE SERENA” E’ IL TUO EP. COME LO DESCRIVERESTI? COME NASCE?
L’ EP nasce circa due anni fà, dalla collaborazione con il mio amico cantautore Claudio Zilli, il quale scrive dei brani per me. Mi ha presentato 4 brani a mio giudizio adatti alla mia persona e adatti al pubblico e cosi abbiamo cominciato a lavorare. L’EP è composto da 5 brani: La sposa – Il vento – Un cielo a metà – Ascoltami e L’altra parte di te. Quest’ultimo è stato aggiunto in seguito all’interno dell’EP, perché è il brano che abbiamo presentato per le selezioni di Sanremo 2012 , arrangiato dal mio amico cantautore Nicco Verrienti. Gli altri brani sono stati suonati ed arrangiati dal mio amico Chitarrista Massimiliano Bossi.

COME INIZIA LA TUA ESPERIENZA MUSICALE? E COME E’ ARRIVATA ALLA COLLABORAZIONE CON SILVIO DI PAOLO?
La mia esperienza musicale inizia già fin da piccola, mi è sempre piaciuta la Musica… poi ho cominciato a prendere lezioni di canto per molti anni e il mio debutto è stato all’età di 16 anni per un concorso canoro. Da lì non mi sono mai fermata… Ho partecipato a molti concorsi come IL CANTAGIRO E CASTROCARO, ho fatto e sto facendo molte serate, ho autoprodotto 3 album ( SENTIMENTI – STORIE E SOGNI E SEMPLICEMENTE SERENA). In questi anni sto collaborando con molti musicisti come il gruppo Vida Rock Band (gruppo ungherese), con il quale ho creato la band VidafeatSerena e autoprodotto un album intitolato SPERANZE PERDUTE… Le altre collaborazioni sono  con il cantautore Giox Lando, con l’autore e compositore Valeriano Perrazza e con il chitarrista Silvio Di Paolo. La collaborazione con Silvio è nata perché eravamo i componenti dello stesso gruppo musicale, lui è andato e dopo un po’ sono andata via anche io dal gruppo e cosi abbiamo deciso di suonare insieme. Nel maggio del 2012 abbiamo creato il nostro Duo Acustico chiamato “SerenAndSilvio Acustic Band” e abbiamo fatto, sempre in quel maggio, la nostra prima esibizione nel locale Defrag di Roma. Io sono la voce e Silvio la chitarra, realizziamo brani inediti e anche cover, stiamo facendo molte serate e siamo molto contenti di questo successo!!!

 C’E’ UNA DELLE TUE CANZONI A CUI SEI PARTICOLARMENTE LEGATA?
I brani a cui sono legata sono due: La Sposa e Ascoltami
La sposa perché è un brano divertente, spensierato…mi mette allegria e poi è il mio cavallo di battaglia.
Ascoltami invece perché parla dell’amore… parla, diciamo, della mia storia avuta con un ragazzo a cui ho voluto molto bene ma poi mi sono ritrovata sola…

COSA ASCOLTI? COSA TI ISPIRA?
Ascolto tutta la MUSICA in generale, italiana, internazionale, jazz, melodico, pop ecc… Mi piace ascoltare…  Per me non c’è un certo tipo di cantante che mi ispira o cerco di assomigliare a… al  contrario cerco di prendere i pregi e le caratteristiche di alcuni cantanti che mi piacciono come Lucio Battisti, Laura Pausini, Giorgia, Nannini  e tanti altri…
 
COM’E’ LA NOTTE DEL CANTAUTORE?
La notte del cantautore è piena di musica, di parole, di note, di testi e di creazione…
QUALE INCONTRO E’ STATO INDIMENTICABILE PER SERENA?
Tutto quello che ho fatto e tutte le persone che ho conosciuto sia famose che non… sono state importanti e indimenticabili. Non c’ è una situazione specifica… Partendo da Claudio Zilli, con cui è iniziata una collaborazione e una bella amicizia, la stessa cosa con Silvio. L’incontro con Nicco Verrienti è stato importante ma anche l’incontro con Tiziana Rivale e Teddy Reno, quest’ ultimi due mi hanno insegnato molte cose e mi hanno dato degli ottimi consigli. 

SE TI PRESENTO LA COPIA DI UN TUO CD PER UNA DEDICA COSA MI SCRIVI?
Ti scriverei questo: “ La vita è come un pentagramma….siamo noi a scrivere le note della nostra vita…”
 

venerdì 14 dicembre 2012

Intervista a Rocco Giuliano dei FUOCO VIVO di Alberto Zuccalà




CHI SONO I “FUOCO VIVO”?

I Fuoco Vivo sono Rocco Giuliano (basso elettrico e testi), Angelo Nolè (chitarre elettriche e musiche) Giacomo Chiarelli (voce), Rocco Mastroberti (chitarra acustica),Antonello Ruggiero (batteria), Michele Positino (tastiere e synth), Andrea Candela (pianoforte), Virginia Giuliano e Rita Prota (coreografie).


COME SI CHIAMA E CHE ANIMA CONTIENE IL VOSTRO ULTIMO ALBUM?

Dimensione Verticale è il nuovo album dei Fuoco Vivo che uscirà a breve. Dieci pezzi ispirati ai personaggi biblici, ai fatti di cronaca, ai grandi temi del nostro tempo.

Dalla denuncia dei Laogai, gli attuali campi di concentramento cinesi, alla liberazione del più noto dissidente cubano Oscar Biscet.

L’album affronta il nodo della difesa dei diritti umani e della libertà religiosa con le persecuzioni sempre più cruente contro i cristiani.

Ma il disco tocca ancora i temi più sentiti dai giovani: gli affetti, il lavoro, la ricerca di una vita vera e senza compromessi.

 
SIETE UN GRUPPO CHE COMPONE MUSICA D’ISPIRAZIONE CRISTIANA, COME MAI QUESTA SCELTA? COSA HA SEGNATO L’INIZIO DI QUESTO PERCORSO MUSICALE PER CERTI VERSI “DIVERSO”?

Alle origini del gruppo vi è sicuramente la certezza di poter testimoniare la propria fede attraverso il rock. Amava dire il pittore William Congdon che  «Se una canzone non è una finestra aperta sul mistero,

è solo il rumore del nulla», un artista che riconosceva alla musica il potere di far emergere il dramma dell’uomo di ogni tempo. Che cos’è la vita? Qual è il nostro destino? Perché la sofferenza? Ecco questi sono gli interrogativi che da dieci anni ispirano parole e note dei Fuoco Vivo.



LA FEDE CRISTIANA E’ ROCK?  COM’E’ STATO ACCOLTO E COSA LEGA QUESTE DUE REALTA’?

Certo. Siam convinti che l’evento rock di tutti i tempi sia avvenuto duemila anni fa con Gesù di Nazareth.

Anche oggi l’incontro con questa presenza ti dà la forza di testimoniare che la vita non è una parentesi, ma un dono che non finirà. Perché uno ha vinto la morte, «Jesus won», come cantano anche gli U2 nella celebre ballata “Sunday Bloody Sunday”. Ecco, cito gli U2 perchè a noi piacciono particolarmente, ma potrei ricordare anche Bob Dylan, Jeff Buckley, Switchfoot, oppure Capossela, Branduardi, ecc tutti artisti che si son confrontati ed interrogati sul Mistero. Noi non ci siam inventati nulla di nuovo. E’ solo che in italia si tende sempre a credere che rock cristiano sia sinonimo di canti di Chiesa. Ma chi ci ascolta, nelle piazze e nei teatri d’Italia, sa che non è così. Il rock è un linguaggio musicale, e non ha connotazioni.

I “FUOCO VIVO” HANNO UN SOGNO NEL CASSETTO?

Non uno ma tanti! E forse è questo il segreto dei Fuoco Vivo. Attualmente siamo impegnati con il lancio del nuovo disco e siamo alle prese con la preparazione della nuova tournèe. E’ un lavoro che toglie molte energie ma che possiamo farlo anche grazie all’impegno di due professionisti che lavorano dietro le quinte: l’art director, Rocco Pascale ed il fondatore della band, Antonio Giuliano. Ma un sogno che abbiam toccato da vicino, e che prima o poi vorremmo si realizzasse, è una tournèe all’estero. A Madrid, in occasione della GMG del 2012, eravamo stati selezionati, poi per motivi tecnici fummo costretti a rinunciare.

  
SIETE UN GRUPPO ANCHE MOLTO SCENOGRAFICO E IL VOSTRO FAR MUSICA SI ACCOMPAGNA MOLTO SPESSO ALLA DANZA, E’ INDIPENSABILE ESPANDERE LA MUSICA ANCHE COSI’? E’ DIFFICILE TROVARE IL TEMPO PER COORDINARE TUTTO QUANTO?

Crediamo che la danza nei nostri spettacoli sia fondamentale. Lo abbiamo sperimentato negli anni. Ecco perché il nostro non è solo un concerto. Nelle tournèe precedenti (“Vivi” e “Controcorrente”, ndr) oltre alla danza mettevamo in scena anche effetti multimediali e credo che  sarà così anche nella prossima, anche se ancora è tutto da definire. Il tempo non è mai abbastanza ma grazie alla professionalità di tutti riusciamo a saperlo gestire. Lavoriamo molto nel costruire ed ideare nuove tournèe, ma poi una volta che il tutto è partito, è facile gestire il prosieguo.



C’E’ UN CONCERTO LIVE A CUI SIETE PARTICOLARMENTE LEGATI?

Per natura sarei portato a dire quello che verrà. Siam abituati a guardare al futuro e ad avere sempre nuovi stimoli. Però un concerto, sicuramente diverso dagli altri per location e pubblico, a cui siam particolarmente legati è quello del 2003 nel carcere di massima sicurezza di Lanciano (Ch). Dovevamo noi, attraverso la nostra musica, trasmettere qualcosa a loro, è avvenuto il contrario.   


PARTIRE PER L’UNIVERSITA’ E SCOPRIRE UN NUOVO PERCORSO/PROGETTO MUSICALE NELLA MUSICA. TUTTO FELICEMENTE ACCOLTO, CAPITO E BENEDETTO?

Si, è senz’altro difficile far conciliare le due cose ma non impossibile e su questo non ho avuto particolarmente problemi. E come me altri della band perché è vero che siamo tutti lucani di nascita ma viviamo sparsi in tutta Italia: Milano, Roma, Pisa, Siena, Teramo, ecc


COME SI FA A CAPIRE QUANDO UNA CANZONE E’ DEFINITIVAMENTE “PRONTA”?

Musicalmente non è mai pronta. Nel senso che gli arrangiamenti sono in continua evoluzione ed anche nei live c’è sempre spazio per la fantasia dei musicisti che improvvisano. Ad esempio, ascoltando dei pezzi del vecchio album “Controcorrente” già alcune cose ci vien voglia di modificarle. Discorso diverso è per i testi. Non amo ritoccare le parole a distanza di tempo. Ma prima di arrivare a dire che il pezzo è finito l’ascolto infinite volte.


SE TI PRESENTO LA COPIA DI UN VOSTRO CD PER UNA DEDICA COSA MI SCRIVI?

Prenderei in prestito una frase di Santa Caterina e ti esorterei a “metter fuoco in tutto il mondo.”







Noi due - Valentina Nardi

E così ripensi a tante parole e momenti.... A chi ti ha detto sono meglio i rimorsi che i rimpianti, a chi ti ha detto vivi ogni giorno come fosse l ultimo, a chi ti ha detto fidati di me... Parole parole fatte e disfatte dal tempo e dalla tua intelligenza... Capisci che solo tu sapevi sempre tutto... Hai distrutto cose vere per incamminarti verso l ignoto... Dubitato degli unici sentimenti e legami sincero che la vita, Dio o il destino ti aveva dato, buttato all aria anni ed anni come fosse carta d' alluminio pronta ad accartocciarsi.... Ed ora sei stanco/a ma nonostante questo vivi la tua vita per un sorriso altrui?? Ma chi vive per un tuo sorriso? Chi si prenderà cura di te?? Te stesso tu e solo tu... Non lasciarti mai andare e pensa a quello che stai facendo... Alcune cose potrebbero non essere vere o non esserlo mai state... Mantieni la tua dignità....

Tutto - Alberto Zuccalà



Altrove le alternative erano pensieri nuovi. La strada qui è solo buia, ed io non vorrei restare. Da qui sono lontani gli odori di primavera eppure torno a pensare che non esistano "prove" che non temperino nello spirito capaci di non istruire. 
Tutto è una preparazione alla vita. Tutto.

mercoledì 12 dicembre 2012

Instabilità - mariagrazia

«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero>>

Gesù lo conosce bene quel bisogno di sentirsi le spalle ‘’parate’’, di poter parlare o piangere con qualcuno.  E’ il  tempo in cui la tristezza pesa sulle spalle, le incurva e non permette di  guardare in alto.  E’ il tempo  della sensazione di smarrimento e instabilità perché  una delusione grande ti può colpire quasi  come una  gelata : il piede appena fuori dall’autobus e il rischio di ritrovarsi a terra... Proprio in quel tempo di lacrimoni vengono in soccorso le camomille fino a tardi e  l’infinita pazienta di chi ti vuole bene e si prende cura di te provando ad ‘’alleggerire il colpo ’’. Si, quando stai per cadere l’importante è trovare una mano a cui aggrapparsi e, in fondo,  imparare a riderci su! ;)

domenica 9 dicembre 2012

Intervista a Paolo Simoni - Alberto Zuccalà


CHI E’ PAOLO  SIMONI?
Uno che spende la sua vita a cercare di rispondere a questa domanda e spera prima o poi di trovarne risposta.

“MALA TEMPORA” E’ IL TUO PRIMO ALBUM. COME SEI CAMBIATO MUSICALMENTE DA ALLORA?

Più che di cambiamento parlerei di evoluzione
Nel frattempo ho studiato, ascoltato ed appreso cose nuove. E’ passata della vita ed inevitabilmente come una spugna cerco di assorbire tutto ciò che mi capita.
Attualmente sto studiando Mozart e Beethoven , mi tengono allenata la mente e mi aprono a nuovi orizzonti.

“CI VOGLIO RIDERE SU” INVECE E’ IL TUO ULTIMO LAVORO DISCOGRAFICO. CHE ANIMA CONTIENE? COME NASCE LA SCALETTA DEL DISCO?
Questo nuovo disco ha un’anima ironica e consolatoria. E’ un disco amico, che cerca amici e condivisione. Non ha pretese particolari se non quella di poter essere utile a chi lo ascolta. E’ un disco sognatore.
La scaletta nasce da una scelta tra molteplici brani che vengono convogliati in un unico contenitore. Le canzoni stesse ti suggeriscono loro la strada.
Ci sono canzoni che devono rimanere nel comodino ancora per un po’ e altre invece che necessitano una condivisione immediata. L’istinto è stata la guida per questa scelta.

NELLA CANZONE “IO SONO IO E TU SEI TU” DUETTI COL GRANDE LUCIO DALLA. CHE EMOZIONE TI HA LASCIATO QUESTO GRANDE ARTISTA?

E’ per me un maestro di musica e di vita. L’emozione è stata quella di un ragazzo che collabora con il suo mito. Una grande fortuna, impagabile ed irripetibile.
Mi ha lasciato delle parole importanti: “torno dalla luna per dirti Buona Fortuna”.

QUAL E’ STATO IL PIU’ BEL COMPLIMENTO CHE HAI RICEVUTO?
Una volta una persona mi disse: “tu sei uno diverso, uno vero. In giro attualmente non c’è nessuno che fa le cose che fai tu. Mi ricordi i grandi del passato. Le grandi anime.”
Mi scossero molto queste parole.

LA TUA MUSICA ATTINGE DA TE O DA CIO’ CHE E’ FUORI DI TE?
Sono credente. Io non creo ma rubo dal cosmo e materializzo in note. Mi metto al piano e vedo cosa succede. La musica è trascendenza e l’uomo non è creatore ma scopritore.  Da me attingo dalle esperienze personali che mi servono per creare i testi. Nascono infatti prima le note poi le parole.

TRA I 60 FINALISTI PER LE AUDIZIONI DI ROMA DELLA 63° EDIZIONE DEL FESTIVAL DI SANREMO. COME HAI ACCOLTO QUESTA NOTIZIA?
Bene anche se non ci do molta importanza. Ciò che per me è importante ora è far arrivare il messaggio e cercare di divertirmi. Al il resto ci pensa la vita.

SE TI PRESENTO LA COPIA DI UN TUO CD PER SCRIVERMI UNA DEDICA COSA MI SCRIVI?
Ti scrivo: “ ho trovato un amico nuovo… anzi un Tendone dove ripararmi.”