giovedì 31 maggio 2012

Intervista a Tiziano Russo - Alberto Zuccalà




CHI E’ TIZIANO RUSSO?
Sono un giovane filmmaker, giovane ancora per poco, filmmaker per sempre spero..

COME INIZIA LA TUA ESPERIENZA E PASSIONE DI FILMMAKER, REGISTA, SCENEGGIATORE? 
La mia esperienza di filmmaker, regista e sceneggiatore ha avuto inizio circa 10 anni fa. Mi trovai per volontà di mio padre 140 film in VHS a casa. Una collana del Corriere della Sera. Li ho visti e rivisti tutti, innamorandomi perdutamente del cinema e delle sue appendici. La facoltà di Scienze Umanistiche mi ha aiutato ad approfondire questo amore spassionato, che successivamente mi ha portato a sperimentare prima con la scrittura di brevi racconti, e poi i primi cortometraggi con web cam, l'unico mezzo a disposizione. Il tempo poi, ha provveduto da solo a darmi la possibilità di girare i primi videoclip musicali, prima per piccole band sconosciute, dopo per artisti più grandi. La forza del passaparola e dell'arte…

AUTORE DEI CORTOMETRAGGI  “Zerodecimi-2007”,  “La Giornata Inutile-2007”,  “Sogno-animazione-2007”… CHE DIFFERENZA C’E’ TRA L’ANIMA DI UN CORTOMETRAGGIO E QUELLA DI UN FILM? 
(prendiamo in considerazione Zerodecimi e Le tegole sul cielo) Zerodecimi è stato il mio primissimo cortometraggio, con i tutto il mio amore per lui, e con tutti i suoi difetti di una primissima opera cinematografica. Il secondo è  Le tegole sul cielo, cortometraggio menzionato dalla CGIL e dall'Istituto Roberto Rossellini di Roma, un cortometraggio sociale che ha visto come attore protagonista Corrado Fortuna. Sono i primi passi per raggiungere il lungometraggio, è la famosa gavetta, la vera scuola di cinema. Cortometraggio e lungometraggio hanno uguale anima, per me la vera e unica differenza è la lunghezza, banale a dirsi ma è così.. La vera difficoltà è rendere credibile quella lunghezza, romanzarla quindi.

HAI REALIZZATO E RELIZZI I VIDEOCLIP DEI NEGRAMARO E DI ALTRI IMPORTANTI GRUPPI MUSICALI, SPOT E BACKSTAGE, COME NASCE QUEST’INTESA CON GIULIANO E GLI ALTRI RAGAZZI? QUALE CANZONE A CUI HAI REALIZZATO IL VIDEOCLIP METTERESTI DI SOTTOFONDO PER RISPONDERE A QUESTE DOMANDE?
Ho conosciuto Giuliano e i ragazzi per caso. Siamo legati da un aneddoto curioso, che lega me, un mio vecchissimo video e loro, ma tengo per me questa storia. Nonostante fossimo dello stesso paese (Copertino), ho conosciuto meglio Giuliano sul set del film "Una notte blu cobalto", lui curava la colonna sonora e io ero l'assistente alla regia. Da li i ragazzi si permisero di scommettere su di me per documentare il tour Europeo, era il 2008, e ora nel 2012 siamo ancora insieme a divertirci e a raccontare la storia di una band unica. Metterei come sottofondo "Un passo indietro".Il titolo parla da solo, e io parlo di me, guardandomi alle spalle…

QUANDO HAI CAPITO CHE QUESTA TUA PASSIONE SAREBBE POTUTA DIVENTARE UN “PERCORSO ARTISTICO”?
Chi fa questo lavoro  forse non si è mai chiesto e non si chede se può essere considerata arte, o se si sta percorrendo un percorso artistico. Lo fai e sei felice. E non ti accorgi di nulla. Neanche del tempo.

TRA REALE E SURREALE COSA TI ISPIRA DI PIU’?
Mi ispira sempre il reale, poi ci metto l'ingrediente segreto per renderlo surreale quanto basta. Sempre quanto basta, senza esagerare.

IL VIDEO INTERCETTA PIU’ “FOTOGRAMMI”,  MA SE TU, POTESSI SCEGLIERNE UNO DELLA TUA VITA CHE TRA TUTTI TI HA EMOZIONATO DI PIU’ QUALE RACCONTERESTI? 
Ho una pessima memoria. Ricorderò per sempre però il volto di una persona a cui tengo. E' il fotogramma più forte che i miei occhi hanno visto e fermato per sempre. E che mi emoziona…E' una donna.

AL TUO SALENTO RUBI QUALCHE ENERGIA SEGRETA?  COSA TI AFFASCINA DI PIU’ DELLA TUA TERRA?
Cos'era il Salento dieci anni fa? Un lembo di terra pugliese per il resto del mondo, per noi salentini semplicemente la nostra casa. Ora è molto di più, è estate, è musica, è energia, è storia, è vita. Ci siamo, e si sono accorti, che avevamo sotto i piedi una forza incredibile. Il salentino ora ha voglia di mettersi in gioco, di scommettere su stesso semplicemente perché crede in se stesso. Rubo questo dalla mia terra, rubo il coraggio. Della mia terra mi affascina il silenzio e il caos. Qualsiasi esigenza che riguarda queste due opzioni può essere soddisfatta. 

HAI UN SOGNO UNIVERSALE?
Non ho un sogno universale in "particolare"…Mi augurò però che molta altra gente sogni per tutti qualcosa di vero e di possibile, senza ipocrisia.

SE TI CHIEDESSI UN AUTOGRAFO CON DEDICA. COSA MI SCRIVERESTI?
Al Tendone, tra mille sogni universali possibili, Tiziano!



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