sabato 14 febbraio 2015

Intervista ad Annarita Briganti - Alberto Zuccalà




CHI E’ ANNARITA BRIGANTI?
Giornalista culturale freelance, scrittrice e blogger. Napoletana, ho vissuto in tutta Italia, attualmente sto a Milano. Collaboro a tutti i media di Repubblica e Donna Moderna. Scrivo di libri e scrivo libri ed amo gli affetti, la società, il costume. I libri, la Cultura, l’Arte mi salvano la vita. Sono i miei amanti, Angeli custodi, babysitter. Mi occupo da circa vent’anni di qualsiasi cosa abbia a che fare con la letteratura, ma ho iniziato da bambina eh. Facevo le prime interviste con le treccine come Oriana Fallaci, modello numero uno, e con l’apparecchio. La mia specialità è tirare fuori la persona dai personaggi. Sono diventata una psicologa.


“NON CHIEDERMI COME SEI NATA” (CAIRO EDITORE) E’ IL TUO ROMANZO D’ESORDIO. COM’E’ SBOCCIATO DENTRO DI TE? E’ STATO UN LAVORO LUNGO?
Ci ho messo quattro anni e undici stesure, tra articoli, fecondazione, abbandoni. La vita mi è venuta addosso e potevo raccontare solo la storia di Gioia, questo personaggio splendido, che sta conquistando i lettori. Affamata d’amore, alla ricerca di un figlio, di una figlia, di un uomo a cui affidarsi. Autobiografica, ma più forte di me, capace di rialzarsi sempre, di ottenere sempre quello che vuole. Se apri il cuore arrivano le cose belle. Non bisogna mai smettere di sognare.



NEL LIBRO E’ PRESENTE IL TEMA DELLA FECONDAZIONE ASSISTITA. QUALI SONO I LIMITI RIGUARDO QUESTO ARGOMENTO?
Non si può sintetizzare con una battuta il casino della fecondazione in Italia. Il mio libro ha portato fortuna a tutti quelli che volessero un figlio, ha rotto le acque. Due settimane dopo l’uscita di Non chiedermi come sei nata, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegale l’orribile legge 40, che limitava e in parte limita ancora il nostro diritto alla genitorialità. Ora c’è il solito stallo italiano, ma sono fiduciosa. Lo dico a tutti quelli che stanno affrontando questo percorso, che ferisce a morte nel corpo e nell’anima, soprattutto le donne: non mollate. Io lotterò finché vivrò per far diventare genitori tutti gli italiani, single e omosessuali compresi, magari rendendo più facile anche l’adozione. Sarebbe ora.


ESISTE UN CONFINE TRA IL DESIDERIO DI MATERNITA’ E L’EGOISMO?
È strano vero che Gioia voglia essere amata e desideri costruirsi una famiglia? Viviamo in un mondo cinico in cui i valori primari sono sospettati di egoismo e gli egoisti vengono considerati fighi.


NEL LIBRO SI PARLA ANCHE DI PRECARIATO. E’ POSSIBILE REALIZZARE I PROPRI PROGETTI ATTRAVERSO I LAVORI PART-TIME?
Non chiedermi come sei nata è dedicato ai “precari del giornalismo e dell’editoria”. Io mi mantengo con un part-time non creativo in cui sconto il fatto di scrivere con situazioni che mi fanno stare male. Ci morirò forse, ma come faccio a mangiare essendo pagata da anni a singolo pezzo con tripla tassazione? L’anno scorso ho lavorato sei mesi su dodici per pagare le tasse. Non stacco da una ventina di giorni. Questa è l’Italia di oggi, ma perché lo dico solo io?



SEI UNA GIORNALISTA CHE HA INTERVISTATO PRATICAMENTE TUTTI GLI AUTORI DELLA SCENA INTERNAZIONALE… C’E’ TRA I TUOI RICORDI UN EPISODIO O UNO DI LORO CHE RICORDI PER UN PARTICOLARE MOTIVO?
Il mio preferito, lo racconto anche nel libro, è Jonathan Safran Foer. Questo scrittore americano della mia generazione dovrebbe vincere il Nobel. Tremavo quando ho passato due giorni con lui a Milano, durante un suo tour in Italia. E davvero mi ha detto, come scrivo nel libro, “Sai tutto, sei la migliore”. E poi Michel Houellebecq, altra star difficilissima da intervistare, che invece mi ha amato molto. O il Pulitzer che mi ha salutato così, dopo un’intervista: “È raro incontrare un giornalista come te, neanche in America ce ne sono”. Nel cuore porto pure gli intervistati che fanno parte della mia vita privata, ma questo lo sappiamo solo noi…







HAI PROGETTI IN CANTIERE?
Gioia sta tornando, sarà la protagonista del mio nuovo romanzo, che uscirà in primavera. Non chiedermi come sei nata diventerà uno spettacolo teatrale, con la mia drammaturgia, aprirà la prossima stagione a Torino e poi chissà. Io e la mia protagonista surreale, dolce, sensuale, intelligentissima - ce ne andremo oltreconfine, sul grande schermo… Incrociamo le dita.


SE TI PRESENTO UNA COPIA DEL TUO LIBRO CHIEDENDOTI UNA DEDICA, COSA MI SCRIVI?
A Gioia le domande sono piaciute molto. Vogliamoci bene!






Il blog di annarita: http://giornimoderni.donnamoderna.com/author/annaritabriganti/

Su Twitter @annaritab72 e su Facebook col suo nome e cognome

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