giovedì 17 dicembre 2015

Nell'arena del tendone la scrittrice Imma D’Aniello - Alberto Zuccalà





Imma D’Aniello è un’autrice di racconti per la casa editrice Delos Digital. Ha pubblicato diversi e-book, poesie e aforismi in numerose antologie. Ama spaziare tra vari generi ma predilige il romance. Tra i titoli che le sono a cuore “ Sotto il cielo di Parigi” “Non ti dimentico”. Collabora come autrice nel blog Logokrisa insieme a uno staff composto da vere professioniste.


Com’è nata la necessità di scrivere?
Ho iniziato a scrivere da quando ho imparato a farlo. In seconda elementare riempii un quaderno intero di poesie in un solo pomeriggio. Pensavo che fosse normale scriverle, oggi mi rendo conto che non lo era. Nel 2009 conobbi Facebook e, dopo pochi mesi, aprii una pagina “Amante di eolo” in cui scrivevo aforismi dalla mattina alla sera. Nel giro di due anni, la pagina raggiunse più sessantamila fans ed era molto seguita da tutti. Le mie frasi furono copiate dalle altre pagine e iniziarono a girare nel web. Una divenne celebre, perché la affiancai alla foto di Rita Levi di Montalcini, ebbene quell’aforisma passò come suo e, tuttora è condiviso sul social con la sua firma. Poi, a qualcuno venne la splendida idea di impossessarsi della mia pagina e fui derubata del mio profilo. Fortunatamente riuscii a riprendermelo, ma decisi di cancellare la pagina e così, dopo due anni d’intenso lavoro fatto di poesie e aforismi nel 2011 la mia pagina chiuse. Ancora oggi mi manca, Amante di eolo è l’altra parte di me. Ho scritto un romanzo che spiega la nascita della pagina e s’intitola” L’amante di eolo”, ma non l’ho ancora pubblicato, spero di farlo presto.


Che cosa significa per te scrivere? 
Scrivere è liberarsi dai pensieri ed esporsi, perché quando si scrive, è l’anima a parlare e a far uscire la vera parte di me.


C’è un momento particolare nella giornata in cui prediligi scrivere? 

Scrivo la mattina presto, verso le cinque. Riesco a dare il meglio di me all’alba, raggiungendo il massimo della concentrazione. Tutti dormono e io non sono distratta dai rumori esterni.


Sei soddisfatta di quello che scrivi? 
Se non amassi ciò che scrivo, non lo farei più. Io scrivo perché mi piace e quando lo faccio, sto bene. Adoro ciò che scrivo perché lo faccio con il cuore, d’istinto e senza programmarlo. Sono abbastanza soddisfatta di ciò che ho scritto fino ad ora, anche se pretendo da me il massimo e so che devo imparare ancora molto, perché non si finisce mai di farlo nella vita.




A chi t’ispiri quando scrivi? 
Quanto di autobiografico c’è nei tuoi racconti? Io lavoro molto di fantasia. Di autobiografico ci metto le emozioni dei protagonisti, le mie sensazioni sono le loro, ma penso che ogni autore lo faccia. Cerco di nascondere ciò che è autobiografico, ma ora vi svelo una cosa: c’è sempre qualcosa di vero in ogni mio racconto. Cosa? È un segreto. Quando scrivo, mi diverto tantissimo. È stupendo poter essere il destino di una coppia. Farli incontrare per caso, amare, oppure lasciare. Mi sento onnipotente.


Come scrivi e quante ore al giorno? 
Scrivo solamente al computer: è comodissimo. Ho la mia postazione, ovvero, il mio PC sta sul comodino e scrivo stando comodamente a letto o sul divano. Cerco di scrivere nel tempo libero e come ho detto prima la mattina all’alba. Ho una famiglia che m’impegna molto, come giusto che sia. Cerco di conciliare tutto nel miglior modo possibile, cercando di scrivere ogni giorno. Se proprio non riesco durante la giornata e sono stanca, la sera scrivo poesie.


Dei tuoi romanzi precedenti, ce n’è uno che particolarmente ti sta a cuore? 

Sotto molto legata a “ Sotto il cielo di Parigi, " perché è un racconto molto fantasioso con un lieto fine incredibile. Tutti sognano un grande amore da vivere e in una società come la nostra, l’amore vero è accantonato per rincorrere il denaro. Aumentano i matrimoni d’interesse.

Parigi fa da sfondo a una bellissima storia d'amore che vede la dura scelta tra mente e cuore, tra convenienza e sentimento.
Stella è una modella mancata, che ha seguito i suoi sogni e il suo amore Matteo a Parigi. Le cose non vanno secondo i piani e lei si ritrova a fare la cameriera in un lussuoso hotel a cinque stelle, mentre il fidanzato fa il portiere d'albergo. Quando Stella vede Matteo baciare sul terrazzo dell'hotel Marie, una cliente abituale e molto facoltosa dell'albergo, pensa di impazzire per il dolore e la rabbia. Decisa a ottenere vendetta e fuggire da una vita misera, cerca di rifarsi adescando un ricco cliente dell'hotel, un uomo affascinante e potente che può offrirle tutto ciò che ha sempre desiderato. Ma nonostante il freddo calcolo, il cuore non riesce a dimenticare il vero amore.


 Parlaci di logokrisia.
Logokrisia è una famiglia, più che un blog, nata il 30 luglio da un’idea di Rosanna Santoro, consulente editoriale presso Delos Digital, autrice e poetessa e aggiungo, una donna straordinaria, senza peli sulla lingua e con un grande cuore oltre che testa. Ho avuto la fortuna e l’onore di conoscerla e di collaborare sia con lei sia con altre sei professioniste. Ve le presento: Sara Minervini, editor e web content manager; Francesca Mola, autrice e blogger; Bianca Cataldi, autrice per varie CE e editor della casa editrice “Les flaneurs”; Asia Francesca Rossi, blogger, autrice e arabista; Dirce Scarpello, autrice editor freelance; Emiliana Erriquez, autrice e traduttrice professionista.

Logokrisia è il luogo dove le parole sono prima pensate e poi scritte in libertà, dove non manca mai il confronto come fonte di crescita, dove è bello condividere emozioni e pensieri con chi sai può capirti. Logokrisia è uno spazio di condivisione, in cui la magia delle parole non mancherà di affascinarvi.
Sito: www.logokrisia.com


Hai un sogno nel cassetto? 

Come tutti, ho anch’io un sogno: quello di pubblicare il mio romanzo "L’amante di eolo". La storia di amante affonda le sue radici nella parte più intima e segreta di me, svelando il mio lato poetico e sognatore. Parla di un grande amore e di Chiara, una ragazza che crede perdutamente in esso. L’ho scritto nel 2010 ma l’ho sempre tenuto da parte perché ne sono gelosa. Ogni tanto me lo rileggo e riprovo le stesse identiche emozioni della prima volta. Ho pensato che se faccia questo effetto a me che lo conosco bene, avendolo scritto, magari può far rabbrividire anche altre persone. Non vado di fretta, credo nel destino e spero che presto lo leggiate tutti

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