lunedì 14 dicembre 2015

Intervista a Monica Gabellini. La scrittura: un sogno in cui vivere - Alberto Zuccalà





Ciao, ci parli un po’ di te?
Ciao, mi chiamo Monica, ho 42 anni e vivo in provincia di Monza con il marito e due figlie.

Da quanto tempo scrivi?
Da parecchi anni. Ho iniziato, come la maggior parte delle adolescenti, con il diario segreto. In seguito ho cominciato a inventarmi brevi racconti che, per evitare che venissero letti dai miei genitori,  nascondevo in ogni parte della casa. Li ho nascosti talmente bene che non li ho più ritrovati nemmeno io. Ora mi pento della mia paura, quanto darei per poterli riavere e rileggere. Dopo una pausa di qualche anno, ho ricominciato a scrivere racconti e “solo” sei o sette anni fa mi sono cimentata nel mio primo romanzo che al momento sta ancora decantando nel disco del computer.

Qual è stata la tua prima pubblicazione?
“Fidati di me” è il secondo romanzo che ho scritto e, nell’agosto del 2014 è stato pubblicato in versione ebook da Libromania.

Come è nato questo romanzo?
Dopo aver letto "L'abbazia di Northanger" di Jane Austen mi sentivo ispirata e ho provato a scrivere una storia dove la protagonista fosse costretta a vivere con un estraneo. Doveva essere una storia d'amore, ma le cose sono cambiate durante la stesura del romanzo e si è trasformato in un giallo, pur mantenendo la storia romantica. Credo possa rientrare nel genere romantic suspense, anche se la CE lo ha inserito nella categoria gialli e thriller.




Hai un genere letterario che ritieni più affine a te o uno che invece non ti appartiene?
Dipende se intendi per la lettura o la scrittura. Per quanto riguarda la lettura mi piace qualsiasi genere, ma il mio preferito è l’horror, che però non riesco a scrivere. Non riesco a immaginare una storia spaventosa da poter raccontare. Mi piacerebbe, ma al momento preferisco leggere quelle degli altri. Quando scrivo esce sempre la mia vena romantica e al momento mi sta bene così.

Altri progetti?
Ho pubblicato un secondo romanzo da self, intitolato “Datemi un sogno in cui vivere”. Mi sono chiesta cosa sarebbe successo se avessi avuto la possibilità di vivere davvero il mio romanzo preferito. Ho provato a immaginarmi nell’Inghilterra del 1800 al posto di Elizabeth Bennett in Orgoglio e Pregiudizio, ma mi sono resa conto di preferire una semplice lettura, tenendo i piedi per terra. Allora mi sono immaginata la storia di una coppia all’apparenza felice. La ragazza entra nel suo libro perché preferisce vivere la fantasia invece che la vita reale con il fidanzato, ma le cose non vanno come aveva immaginato. Solo che quando torna da lui, le dice “picche”. Da qua sono partita con l’idea per il romanzo.
Ora sto editando “Fidati di me” per la versione cartacea che autopubblicherò a breve. Penso anche di rispolverare il mio primo romanzo che andrà rifatto da capo. L’idea mi piace ancora e non la voglio tenere nascosta, ha solo bisogno di un nuovo look. Sto anche lavorando a una raccolta di racconti.

Grazie Monica per il tempo che ci hai dedicato, in bocca al lupo per i tuoi progetti.



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