mercoledì 20 maggio 2015

Intervista a Marius Ghencea - Alberto Zuccalà



"Ciao sono Marius, e vengo dal nulla. Amo scrivere, amo ascoltare voi. Amo sentire voci, amo narrare. Contro il male del mondo io sono, ed il male viene incontro a me."




Mi è giunta voce che sta scrivendo il tuo primo libro, puoi già rivelare il titolo, è già finito?

-          Mmh no, credo il titolo non sia tanto importante per me, in quanto è il mio libro poi alla fine a scegliere per se stesso. Per quanto riguarda il libro, è già finito… Lo sto revisionando.

Cosa puoi dirci di quest’opera?

-          Quest’ opera  per me è stata lo slancio nel mondo della scrittura in quanto essa è forte, mi ha portato all’interno di me stesso, ma anche al centro del mondo, della razza umana, riuscivo a vedere ogni cosa, la crudeltà, l’essere corrotto, la crisi dell’essere o non essere. Ne sono rimasto affascinato da questo mondo, ma anche travolto.

Tre parole che descrivono il tuo romanzo?

-          Un fiore in una pistola, so che non è una parola, ma per me lo è. DISPERAZIONE e decapitazione.

Per chi scrivi?

-          Ma io scrivo innanzitutto per i miei personaggi, scrivo di loro, loro sussurrano alle mie orecchie la loro storia, io le riporto usando la mia scrittura, non ho mai scelto nella mia testa le parole da usare, vengono a me da sole, si narrano da sole. Sono sempre con i miei personaggi, scrivo il loro dolore, ciò che provano. Anime solitarie loro sono.

Cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori e perché?

-          Un vuoto, un vuoto che la maggior parte delle persone portano dentro. Questo vuoto che non viene colmato dall’amore o dalla speranza. Questo il mio libro trasmette. Un vuoto che logora dentro.

Cosa fai nella vita?

-          Io nella vita amo e scrivo.



Quando e dove scrivi?

-          Scrivo sia di giorno che di notte, scrivo in posti diversi tra casino e serenità, tra fiamme e nuvole. Scrivo tra sogni e realtà.


Poi dirci qualcosa sul/sui personaggi principali?

-          Ambra. Sarà lei a raccontarvi la sua storia.

Cosa provi quando scrivi?

-          Provo le emozioni che provano anche loro, i miei personaggi. La mia Ambra. Sto provando amore, odio e follia. Provo questa disperata necessità d’amore, di comprendere ed essere compresi.

Cosa ti ha spinto a scrivere?

-          Il mio carattere, l’aver qualcosa da dire, e due persone a me molto care: Il mio amore e Isabella Santacroce.

Cosa rappresenta lo scrittore per te?

-          Un punto di forza, un guerriero che può creare ciò che non è stato creato, un’ grande artista, una figura che porta nelle vene universi.

Hai un obbiettivo?

-          Raggiungere l’infinito

Quale è invece il tuo punto di forza?

-          L’AMORE. L’aver paura dell’ignoranza, dell’ipocrisia, della falsità.

Continuerai a scrivere?

-          Sì, sempre!

Quando prevedi sarà pubblicato il tuo romanzo?

-          Spero entro fine anno.

Fatti una domanda e datti una risposta

- Chi credi di essere? Io? Nessuno.


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