sabato 16 giugno 2012

La natura umana - Sergio Paolilli Treonze

C'è di tutto, in spiaggia.
Tutto il campionario umano.
Dal neonato che assapora la sabbia  al vecchio che sfida l'infarto correndo moviolicamente sul bagnasciuga.
Nel mezzo, adolescenti ormonizzati,  promesse di seni  e ricordi di quelli che furono; corpi turgidi guizzanti e corpi che portano il segno degli anni, morbidi come gli orologi di Dalì.
Scheletriche donne senza età rosolano al sole cosparse d'olio, forse provano tecniche di mummificazione; famiglie con 4 generazioni presenti sotto un ombrellone mangiano pizze panini gelati e tramandano ai piccoli il loro sapere: "per fare il bagno devi aspettare 3 ore".
Bianchi eritemici e rossi gambericromici rifuggono il sole leggendo libri o scrivendo parole in croce sotto l'ombrellone, invidiando il potere della melammina che colora di caffè la pelle di chi gioca a pallone o a racchettoni.
 
In tutto ciò, mi sembra di stare dentro una grande fiera umana, un documentario dove l'intero ciclo della vita si mostra impietoso, e mi sento solo in questa bolgia.
Non è il giudicare gli altri  che mi spinge, ma la riflessione su cosa sia l'uomo.
E così, più che godermi la giornata, rifletto distaccato e  nella solitudine finisco il mio libro.
Poi mi alzo e corro da mia figlia che, nonostante me, mi chiama perchè vuole che facciamo il bagno insieme, e mi regala un sorriso.
Sergio

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